Madame de Staël – Religione
Una vita religiosa è una lotta, non un inno.
Una vita religiosa è una lotta, non un inno.
La coscienza è una rivincita che Dio si prende sugli uomini.
Grazie per quello che mi stai dando e per quello che mi darai sempre tuo debitore o mio Signore.
Dio è il punto di contatto fra lo zero e l’infinito.
Non nasciamo né credenti né agnostici né atei né quant’altro. La verità è che, per un certo periodo della nostra esistenza, non siamo noi stessi, ma invece quello che ci vogliono far essere o diventare. Alcuni di noi si ribellano e reagiscono a tutto ciò che non gli va a genio o gli avversa; altri, invece, preferiscono continuare la loro vita, lasciando le cose come sono sempre state, sia per forza dell’abitudine che per sudditanza psicologica.
Occorre una grande e rara virtù per non sentirsi grandi anche quando si siano compiute grandi cose.
Dio: un eterno sogno per i credenti; un incubo inevitabile per gli atei; l’ambiguità nascosta degli agnostici; la solita vecchia scusa per fare guerre o creare contrasti tra gli uomini.