Madame de Staël – Religione
Una vita religiosa è una lotta, non un inno.
Una vita religiosa è una lotta, non un inno.
Tu senti parlare di una vergine e di una umile: se non puoi imitare la verginità dell’umile, imita l’umiltà della vergine.
Nei confronti di Dio esistono tre distinti atteggiamenti: si può credere, sperare e sperare di non sbagliarsi a credere.
Dio sta per mandare suo figlio sulla terra, egli ama noi talmente tanto che sacrifica suo figlio nei dolori umani il piccolo Gesù nasce povero, come la grande maggioranza degli uomini sulla terra, nasce da una giovane madre semplice e altruista, da una padre lavoratore e protettivo, Dio affida suo figlio nelle mani di due persone puri di cuore! Dio manda suo figlio sulla terra per noi, deve sacrificarsi solo per amore, il piccolo Gesù nasce per amaretutti i popoli della terra! Chiede solo di essere amato. Ma verrà crocifisso.
Il mio Dio è arrivato scalzo: aveva i piedi di un fanciullo e gli occhi fragili di una madre che aveva pianto, guardava oltre, senza dirmi una parola; profumava di mare e ad ogni mia richiesta mi rispondeva con un sorriso. Un giorno chiesi al mio Dio: dove ti posso pregare? E lui mi rispose: ho bisogno di piccoli gesti, ho bisogno che tu cammini su di me leggera e ti accorga che la mia chiesa è la volta celeste i miei altari sono montagne di boschi, gli animali i miei angeli. Tu stai vivendo in me ed io in te. Non ho bisogno di parole. Ho bisogno di silenzi d’amore.
Quante anime ha salvato la religione? Quanti corpi sono stati invece privati della vita terrena in suo nome?
La certezza di un Dio che conferisca un significato alla vita supera di molto, in attrattiva, il potere di fare il male impunemente.