Maddie Dawson – Libri
La sua voce non pronuncia il mio nome da tantissimi anni. Non è più allenata a dire il mio nome.
La sua voce non pronuncia il mio nome da tantissimi anni. Non è più allenata a dire il mio nome.
Lo scrittore è un uomo che più di chiunque altro ha difficoltà a scrivere.
Non riesco a saziarmi di libri. E sì che ne posseggo un numero probabilmente superiore al necessario; ma succede anche coi libri come con le altre cose: la fortuna nel cercarli è sprone a una maggiore avidità a possederne. Anzi coi libri si verifica un fatto singolarissimo: l’oro, l’argento, i gioielli, la ricca veste, il palazzo di marmo, il bel podere, i dipinti, il destriero dall’elegante bardatura e le altre cose del genere, recano con sè un godimento inerte e superficiale; i libri ci danno un diletto che va in profondità, discorrono con noi, ci consigliano e si legano a noi con una sorta di famigliarità attiva e penetrante.
La battaglia di tutte le battaglie è scrivere.
Anche il libro peggiore ha una pagina buona: l’ultima.
Nonostante la televisione, la scrittura rimane la più sorprendente invenzione dell’uomo: se va via la luce, il libro non si spegne.
Un uomo è buono come qualsiasi altro, finché non scrive un libro.