Mahatma Gandhi (Mohandas Karmchand Gandhi) – Frasi d’Amicizia
Il mio obiettivo è l’amicizia con il mondo intero, e io posso conciliare il massimo amore con la più severa opposizione all’ingiustizia.
Il mio obiettivo è l’amicizia con il mondo intero, e io posso conciliare il massimo amore con la più severa opposizione all’ingiustizia.
Puoi essere circondato da decine di persone che potrebbero starti accanto… Potresti invece essere circondato…
Quanti di noi sono veramente convinti di poter avere tanti amici, amici veri? Io non mi illudo. Siamo obiettivi, quante volte nei momenti di difficoltà, i cosiddetti amici si ricordano di noi? E noi degli altri? Forse per dire le solite frasi fatte, del tipo: come stai (e stop), mi dispiace (e stop), forza e coraggio (e stop), e a seguire: davvero stop, null’altro. In giro riscontro tante finte amicizie, a me non interessano. Provo e insisto nel tentativo di maturarne una (bel risultato), magari due (eccezionale), a tre non ci penso nemmeno. Non mi illudo, l’Amicizia quella vera è qualcosa di grandioso, non facile da “coltivare”. Occorrono “ben” due cuori pieni di Amore.
Dio ha posto sulla mia strada “qualcuno”, che come un piccolo semino e cresciuto, diventando ben presto un bellissimo fiore; ma, evidentemente, non me lo meritavo quel fiore, non sono riuscita ad averne cura, e quel fiore è appassito, ma tutto ciò che quel fiore mi ha donato, e quel poco che io, ho potuto donare a lui, mai si perderà! Perché ho la consapevolezza che quello che conserva la mente, supererà qualsiasi ostacolo e resterà impresso nei miei ricordi e nella mia vita, per sempre.
Anche nelle difficoltà che la vita ci riserva, l’amicizia aiuta moltissimo allungando la mano con…
Hai provato a ripetere ad alta voce: ti voglio bene. Sì, quello è l’effetto. Ti…
Penso che nessun’altra cosa ci conforti tanto, quanto il ricordo di un amico, la gioia della sua confidenza o l’immenso sollievo di esserti tu confidato a lui con assoluta tranquillità: appunto perchè amico. Conforta il desiderio di rivederlo se lontano, di evocarlo per sentirlo vicino, quasi per udire la sua voce e continuare colloqui mai finiti.