Maicol Cortesi – Informatica
Internet sta diventando un cervello artificiale, e noi, siamo i neuroni.
Internet sta diventando un cervello artificiale, e noi, siamo i neuroni.
Nella grotta dell’universo, le gocce di intelligenza scendono dalla filosofia fino al vaso dell’evoluzione, riempiendo con progresso l’infinito vuoto dell’animo umano, appesantendo i vecchi sensi di colpa, distaccano ad uno ad uno, i chiodi arrugginiti delle religioni da cui è sorretto. Toccato la terra, il liquido incomincia a disperdersi nella sgomentata roccia, finché un uomo di intelligenza superiore, capitato per caso, dall’esempio del passato, si sente come in dovere di appenderlo di nuovo, con chiodi che sembrano sorreggerlo dai soli occhi delle persone.
Un computer ti fa fare più errori e più velocemente di qualunque altra invenzione dell’uomo – con l’eccezione forse delle armi da fuoco e della tequila.
Tra le parole e l’immaginazione troviamo il nostro pensiero.
Che fine farà il nostro cervello, se tutto quello che dovrebbe fare glielo faremo fare al computer?
La lente d’ingrandimento riduce gli anni luce.
La lotta più grande è con noi stessi.