Maicol Cortesi – Società
Dietro al libro delle facce le persone si muovono.
Dietro al libro delle facce le persone si muovono.
Ricordo mio nonno, quando passeggiavamo insieme e io ero poco più di un bambino, mi raccontava molto della sua vita, di quando era giovane, tra le due guerre, mi ripeteva spesso: “Noi vivevamo nella miseria, tu non la conosci e forse non la conoscerai mai”. Caro nonno, forse non la conoscerò come l’hai conosciuta tu ma credo che un giorno, se avrò la fortuna di raccontare qualcosa della mia vita a mio nipote, sicuramente gli dirò: “Noi vivevamo nella merda, tu non la conosci e forse non la conoscerai mai”.
Noi non conosciamo le persone quando vengono da noi; dobbiamo andare noi da loro per sapere quel che sono.
Nella realtà tutto è a fuoco, è l’occhio umano che altera e reinterpreta una parte…
È quando si fa buio che bisogna chiudere gli occhi e aprire l’anima.
L’economia sarebbe una scienza esatta se non intervenisse il cosiddetto fattore umano a rovinare tutto.
Per essere un rivoluzionario devi prima essere un essere umano. Devi avere a cuore la gente debole.