Maikol Di Stefano – Comportamento
Se c’era una cosa che non sopportavo nella mia vita erano i pregiudizi; tenersi attaccato addosso un’etichetta non è un segno di riconoscimento, ma di sottomissione.
Se c’era una cosa che non sopportavo nella mia vita erano i pregiudizi; tenersi attaccato addosso un’etichetta non è un segno di riconoscimento, ma di sottomissione.
Il dono dell’arrivismo appartiene ai coglioni che non conoscono i propri traguardi.
Sono le piccole attenzioni che ti fanno capire chi ti vuole bene c’è sempre.
La volgarità dovrebbe essere un delitto.
Attenzione, perché anche chi è buono ha i suoi limiti. Non li superare e soprattutto non li provocare! Io sono tra quelle persone che di buono ho tanto. Voglio bene in modo sincero! Tu gioca con la mia buona fede, la mia sincerità e prova solo a prendere per il culo la mia intelligenza e vedrai che pure i buoni sono capaci di essere bastardissimi! Io per prima!
Il cervello umano è un labirinto talmente complicato, che ci si può smarrire, anche con il filo di Arianna.
La mia educazione mi insegna che il dialogo è uno scambio culturale, però non bisogna eccedere: potrebbe trasformarsi in un serio “difetto” irreversibile.