Maikol Di Stefano – Lavoro
Ho vent’anni, sono bella, intelligente e dinanzi a me vedo paura e buco nero, con il rischio di finire con un lavoro che abbia come sfondo il contratto a tempo determinato.
Ho vent’anni, sono bella, intelligente e dinanzi a me vedo paura e buco nero, con il rischio di finire con un lavoro che abbia come sfondo il contratto a tempo determinato.
Quando la mattina mi sveglio, ho fatto l’abitudine a non vedere nessuna figura maschile prendere il caffè in cucina; secondo me lui beveva il caffè, anzi sicuramente, ne sono convinta perché a me il caffè fa schifo. Fa vomitare.
Mentre i lavoratori onesti si ammazzano per versare i loro contributi allo stato, lo stato dà anch’esso il suo contributo ai lavoratori: contribuisce a far loro la pelle, ad incenerire i loro sogni e i loro esigui risparmi, ed è anche lungimirante, trova cioè il modo per garantire ai pensionati un futuro di merda.
A te che ti spezzi la schiena senza spezzare un attimo…A te che sei un commercialista e non ti piace lasciare conti in sospeso…A te che sei informatico e credi che l’anima risieda nel Bios…A te che sei libero professionista che sei libero di lavorare 8 ore…A te che sei un dentista che mangi con i denti degli altri…A te che sei un musicista che fai di tutto per sviare il discorso sulla musica…A te che sei un fisico e non odi gli ingeneri…A te che sei ingegnere che una ne pensi e cento ne fai…A te che sei un architetto e odi i geometri…A te che sei un insegnante e quindi alla mia scuola non scioperi mai…A te che sei un imprenditore e sul biglietto da visita c’hai scritto “Evasore fiscale”…A te che sei un dottore e sfotti chi sta ancora studiando…A te che sei un operaio e odi Taylor in maniera immortale…A te che ti svegli già stanco…A te che con il mutuo, i figli, il lavoro, fai un mutuo, vai in vacanza e vuoi anche divertirti…A te che sei un lavoratore dipendente e quindi sai fare di tutto…A te che sei un chirurgo e non credi in Dio se no tu che esisti a fare…A te che sei un uomo e puoi andare in maternità…A te che sei una donna e fai tutto meglio…A te che chi te lo fa fare se non lo stipendio…A te che il tuo lavoro ti piace e difatti sei autorealizzato…A te che lavori per qualcun altro…A te che sei un operaio che vuoi un figlio dottore…A te che sei un selfmademan e il figlio dell’operaio dottore non ce lo vuoi ma il tuo sì…A te che sei un italiano ed il made in Italy è importante…A te che sei un francese ed il made in Italy ti fa cagare…A te che sei un cittadino del mondo che i prodotti francesi ed italiani costano troppo…A te che sei un imprenditore cinese ed hai capito che i prodotti altrui costano sempre troppo…A te che sei un operaio cinese ed il tuo compito è abbassare i costi di produzione…A te che sei un lavoratore comunque ed esporti lavoro…Grazie!
Giuro per Apollo medico e Asclepio e Igea e Panacea e per gli dèi tutti e per tutte le dee, chiamandoli a testimoni, che eseguirò, secondo le forze e il mio giudizio, questo giuramento e questo impegno scritto: di stimare il mio maestro di questa arte come mio padre e di vivere insieme a lui e di soccorrerlo se ha bisogno e che considererò i suoi figli come fratelli e insegnerò quest’arte, se essi desiderano apprenderla; di rendere partecipi dei precetti e degli insegnamenti orali e di ogni altra dottrina i miei figli e i figli del mio maestro e gli allievi legati da un contratto e vincolati dal giuramento del medico, ma nessun altro.Regolerò il tenore di vita per il bene dei malati secondo le mie forze e il mio giudizio, mi asterrò dal recar danno e offesa.Non somministrerò ad alcuno, neppure se richiesto, un farmaco mortale, né suggerirò un tale consiglio; similmente a nessuna donna io darò un medicinale abortivo.Con innocenza e purezza io custodirò la mia vita e la mia arte. Non opererò coloro che soffrono del male della pietra, ma mi rivolgerò a coloro che sono esperti di questa attività.In qualsiasi casa andrò, io vi entrerò per il sollievo dei malati, e mi asterrò da ogni offesa e danno volontario, e fra l’altro da ogni azione corruttrice sul corpo delle donne e degli uomini, liberi e schiavi.Ciò che io possa vedere o sentire durante il mio esercizio o anche fuori dell’esercizio sulla vita degli uomini, tacerò ciò che non è necessario sia divulgato, ritenendo come un segreto cose simili.E a me, dunque, che adempio un tale giuramento e non lo calpesto, sia concesso di godere della vita e dell’arte, onorato degli uomini tutti per sempre; mi accada il contrario se lo violo e se spergiuro.
Mi piace sempre pensare al pubblico quando dirigo, perché io sono il pubblico.
Pensa che niente è fatto finché resta qualcosa da fare.