Manuel Foy – Società
La libertà è l’eterna gioventù della nazione.
La libertà è l’eterna gioventù della nazione.
È dai falliti e dagli sconfitti di una civiltà che se ne possono meglio giudicare le debolezze.
Forse sono io che non ho ancora capito come va il mondo, ma qua mi sembra ormai un grande schifo fatto di opportunismo.
La cosa che mi dà tristezza non è la gravità delle collusioni istituzionali a tutti i livelli, né la scarsa preparazione di molti inquirenti che si traduce in una mancata tutela del cittadino. Questo ho imparato ad accettarlo, perché viviamo in una democrazia troppo giovane perché sia veramente una democrazia. Le mentalità e i costumi di secoli non possono cambiare in pochi anni. L’oligarchia mascherata in cui viviamo, in fondo, un giorno dovrà finire per dare spazio ad una nuova era.
Ho incontrato gente veramente intelligente ma anche intelligente scolasticamente, che supera esami su esami all’università con voti alti, però stranamente la gente intelligente si ritrova sempre all’essere giudicata e fare lavori abbastanza penosi, mentre molte persone a dir poco dementi e bambinesche ricoprono posti statali abbastanza buoni o ancora meglio. Non ho mai capito perché.
Le leggi sono ragnatele che le mosche grosse sfondano, mentre le piccole ci restano impigliate.
Certamente tutti dicono di essere a favore della pace. Hitler diceva che era per la pace. Tutti sono per la pace. La domanda è: quale tipo di pace?