Manuel Santagata – Stati d’Animo
Odio le luci perché mi offuscano la vista delle stelle.
Odio le luci perché mi offuscano la vista delle stelle.
Non sono più randagia. Non punto più agli occhi, di faccia, di petto. Ho sbranato con le fauci spalancate, gli artigli acuminati, graffiato con la mia stessa pelle squamata, ora, l’ho cambiata, come un serpente, a sangue freddo, misto a caldo, misto a stanchezza. Mi hanno trapiantato il cuore di un animale, ma adesso, sono letargica. Sono rimasta di schiena, erotica e silente, curva di cuoio rosato e seducente.
21 marzo. La primavera è un bivacco. Ceneri dell’inverno che volteggiano nell’aria, ossa spolpate dai compiti in classe e vecchi vestiti dimenticati nell’armadio.
Fare la dura non mi serve a niente! Preferisco piangere, buttare fuori rabbia e dolore, assimilare l’ennesima delusione e poi ricominciare a respirare, asciugare i miei occhi e continuare la mia strada!
Voglio amare ogni istante perché ho voglia di vivere oggi come se fosse già ogni domani!
Quando il sole va a dormire, tu non hai più niente da dire. Aspetta domani, forse sarà un giorno migliore, di ieri.
L’oscurità della sera spande le sue grandi braccia su tutto ciò che ci circonda, come a voler coprire tutto e nasconderlo alla nostra vista per accoglierci nell’immensa calma del sonno, notturno, e dei sogni che popolano le vie della nostra mente più profonda.