Manuela Camporaso – Verità e Menzogna
Un “non posso” ci rende tanto ipocriti quanto inutili, un “non voglio” ci rende persone assolutamente rispettabili.
Un “non posso” ci rende tanto ipocriti quanto inutili, un “non voglio” ci rende persone assolutamente rispettabili.
La vanità soddisfa un’esigenza temporanea: quella di sentirti importante in base ad uno o più giudizi esterni.Se solo tu potessi sentirti importante per te stesso non riusciresti a vedere nulla di costruttivo in essa.E magari potresti imparare ad usarla, la vanità, per condividere una gioia e non colmare una ricerca disperata di approvazione o forse di amore.
La verità non ha bisogno di schieramenti, di subdoli alleati, la verità ha bisogno di tempo, perché alla fine le bugie inciampano nella verità, perché devono affrontare troppi ostacoli: quelli della memoria, le distorsioni degli eventi, e spesso s’incartano da soli fra una bugia e l’altra. Le bugie vivono sempre da incazzate perché non hanno la trasparenza della sincerità e devono combattere ogni “lurido” secondo per dimostrare la loro presunta innocenza agli altri.
Che differenza resta tra un convinto e un ingannato? Nessuna, se è stato ben ingannato.
La fiducia sembra essere diventata una malattia, della quale siamo sempre noi i colpevoli.
Non fidarti mai ciecamente di chi quasi pretende la tua fiducia incondizionata. La fiducia nasce dalle acque limpide della sincerità, non dalle paludi dell’ipocrisia che, sebbene possa essere ben dissimulata, non sfugge mai totalmente ai radar di un’anima che si nutre di autentico.
Lo sguardo non mente mai, è la bocca a farlo.