Manuela Maria Pana – Felicità
La felicità è ogni qualvolta non sentiamo l’esigenza di chiederci se siamo felici.
La felicità è ogni qualvolta non sentiamo l’esigenza di chiederci se siamo felici.
Le esperienze della vita ti fanno arrivare ad un punto che la tua felicità diventa un obiettivo. Hai la sensazione che è in tuo potere e gli altri non possono più gestirla per te. Saranno tante le batoste che ti avranno regalato cicatrici ma da quei dolori potrai sventolare una bandiera no bianca ma piena dei colori preferiti, profumata da profumi forti e freschi, fatta dalla stoffa forte dura nuova delle consapevolezze.
La felicità chi ce l’ha spesso non la sa apprezzare, chi saprebbe apprezzarla spesso non ce l’ha, a volte ci si arriva ad un passo e poi ci sfugge per sempre lasciando nel cuore l’amaro e il dolore della disperazione.
La felicità è una scelta, tra le più sofferte il più delle volte, ed è per questo che, quando si realizza, ci riempie pienamente. Ci pone di fronte a rinunce e azzardi del quale non sappiamo calcolarne l’esito. Tutto ciò che si può fare è non rinunciarvi anche se non dovesse compiersi.
La felicità è fatta dalle sventure evitate.
Viviamo talvolta la nostra vita fra le sfumature del grigio senza avere la minima idea che vi è anche il bianco e il nero ci domandiamo in continuazione cosa è bene o cosa è male, cosa giusto ho sbagliato, cos’è la luce o le tenebre… rovinandoci così anche involontariamente la nostra esistenza attraverso i subdoli e insidiosi mezzi termini. Chiudi gli occhi un istante t’accorgerai che non è poi così difficile scegliere scegli di essere felice!
La vera felicità nasce in primo luogo dal piacere del proprio io, e poi, dall’amicizia e dalla conversazione di pochi compagni scelti.