Manuela Maria Pana – Frasi d’Amore
Non si può amare per sempre un Nessuno… perché Nessuno lo diventa colui per cui tu sei nessuno.
Non si può amare per sempre un Nessuno… perché Nessuno lo diventa colui per cui tu sei nessuno.
L’Amore è ritenuto un sentimento universale: ma è quello particolare, che lo rende “unico” e degno di “ricordi”.
Non permettere a una storia finita male di non farti più credere nell’amore.
Vorrei poter essere delle parti di te per condividerle insieme ogni volta che ne avrai bisogno.Lacrime se ti senti triste e devi piangere.Spalla per sorreggerti nei momenti di sconforto.Mano per camminare fianco a te e farti sentire che non sarai mai solo.Parola se hai bisogno di sfogarti ed essere capito.Valigia per allontanare i momenti no e riempirla di tutte le esperienze di cui un giorno tu debba servirtene.Piedi per camminare insieme a te e portarti ovunque la vita ti porti.Cuore per condividere con te sentimenti, paure, ansie, gioie, dolori.Labbra per assaporare assieme a te tutto ciò che fai.
È questo l’amore? È così? Le cose che vanno a posto da sole. Per incanto. Un puzzle di un miliardo di tessere che un attimo prima è un mucchio enorme di pezzi di cartone grigi da una parte e colorati dall’altra, una promessa impossibile da mantenere di forme e di colori. E un attimo dopo un castello incantato in una foresta, o una barriera corallina piena di pesci di tutte le forme e di tutti i colori. E ti chiedi come mai non l’hai mai visto prima, che i pezzi si incastravano così bene. Come hai fatto a non vedere in quel mucchio di pezzi il puzzle finito. E non è costato fatica. Ma allora perché succede così di rado? E allora anche toccarsi, baciarsi diventano la cosa più semplice e naturale del mondo. Sembra quasi che le mani sappiano da sole dove andare. Le tue e le sue. Non c’è bisogno di guidarle. Allora è così essere innamorati. È il mondo che gira in perfetta armonia con te. È essere seduto al bar con il sole che ti scalda ma non troppo, e vedere che tutto, tutto, ma proprio tutto, le persone nella piazza, le nuvole nel cielo, gli sbuffi di vento, i colombi che becchettano, le formiche che trasportano le briciole sono al posto giusto. Che anche quella pietruzza incastrata tra un cubetto di porfido e l’altro deve essere proprio lì e non in un altro posto. È così semplice. E così difficile.
Siamo come fiumi, puri alla sorgente, poi trasportati dalla corrente della vita, veniamo inquinati. Solo l’amore ci può far ritornare alla sorgente.
Ti penso ad orari impossibili: da quando apro gli occhi a quando li chiudo. E oltre.