Mara Cagol – Vita
Chi dona la sua vita la salva.
Chi dona la sua vita la salva.
La critica nella nostra epoca è tanta molto spesso costruttiva, molte alte eccessiva altre ancora resta irrilevante a se stessa. La gente parla nell’epoca nostra che è astrusa, parla male e parla bene, predica bene e razzola male o all’inverso; discute per ore e non termina a volte in una conclusione.
“Dai al tempo il suo tempo” “Ci vuole tempo” “Col tempo arriverà la soluzione” “Lascia fare al tempo” “Dammi tempo” “Prenditi tempo” Tempo, tempo, tempo. Sono il solo che non vede più in là di oggi?
Recitiamo una parte nel teatro della nostra vita.
Ci sono giorni di sole e di stelle e altri di sterco e di stalle.
Le giornate si susseguono e alitano aria asciutta, la mia salute non ha riguardi e mi lascia madido e fragile; il continuo sbocciare delle rose è un sicuro indizio del tempo che scorre, quel tempo che non conosce cortesie e si rannicchia dietro la siepe; spero che un giorno non troppo lontano, questa si secchi, così da permettere a tutti di vederlo e bastonarlo: io al riguardo ho fermato gli orologi e bruciato i calendari. Ora tutto è immobile in casa mia, intanto che aspetto.
Mi auguro che un giorno il silenzio possa prendere la propria ricompensa dalle urla per il proprio lavoro svolto con minacciosa fatica, mi auguro che un giorno la fatica possa prendere la propria ricompensa dal menefreghismo e che il menefreghismo fallisca per sempre. Mi auguro che un giorno quelli che vengono chiamati codardi possano richiedere la propria ricompensa ai violenti, per aver resistito a tutte queste tentazioni. Mi auguro che un giorno con tutte le ricompense che ci spettano, possiamo ricostruire casa, lontani dalle menzogne e dalle oscurità.