Marcel Pagnol – Abuso
I colpevoli è meglio sceglierli che trovarli.
I colpevoli è meglio sceglierli che trovarli.
La droga non è l’unica soluzione. È l’unica cosa che non ha soluzione.
La miseria del bambino preoccupa una mamma. La miseria di un giovane preoccupa una ragazza. La miseria di un vecchio nessuno si preoccupa. L’anziano non trova nessun aiuto, eppure quante volte ha donato la sua mano, sacrificando se stesso.
L’orrore quotidiano, quello che ti distrugge dentro senza sosta, la violenza delle parole, la violenza sulla mente che ti costringe a non essere te, perché in fondo, come te stessa non vai mai bene. Tanto, qualunque cosa tu faccia sei sempre in balia dei suoi cambiamenti d’umore. Ascoltare quelle parole che sembrano finestre sul mondo, ma si rivelano muri dove andare a sbattere, muri che feriscono la propria dignità, quelle parole che come coltello ti uccidono lentamente e ti domandi, cosa ci stai a fare a questo mondo. Poi arrivi tu e ti prometti di occuparti di te. Nessuno, se non tu, puoi farlo, iniziando a rispettare la tua dignità di persona. Non è facile, ma ci puoi provare.
Le parole non le porta via il vento, esse s’insinuano lentamente sottopelle, lasciando solchi indelebili che riaffiorano quando meno te lo aspetti. Una volta usate senza criterio, come arma per ferire, non si può pretendere che l’offeso come niente dimentichi, e pur lacerato dentro torni a mostrarci il fianco senza difese. Si può perdonare l’offesa, si può perdonare l’offensore, ma la fiducia, la stima non hanno più dimora in un’anima offesa.
I crimini che può commettere l’essere umano sono innumerevoli, ma credo che tra tutti ce…
Pensavo di essere alla fine del tunnel, ma invece erano licheni fosforescenti.