Marcello Macri – Frasi Sagge
C’è un mondo da scoprire, l’importante è avere una bussola che funzioni!
C’è un mondo da scoprire, l’importante è avere una bussola che funzioni!
E alla fine capirai che la vita ti mette alla prova ogni singolo secondo. Capirai, che gli errori commessi sono serviti per farti comprendere l’unicità delle cose, delle persone, dei luoghi che ingiustamente hai abbandonato, allontanato, non amato. Capirai che il tempo non cancella ne i ricordi ne cosa custodisce il cuore. Capirai che anche se hai sbagliato puoi sempre rimediare, sempre! Puoi rimediare ai torti fatti, alle parole non dette, alle mancanze. Puoi, solo se vuoi. Capirai che anche se la vita ti mette a dura prova, tu puoi sconfiggere i dubbi, le paure e i timori, semplicemente imparando a volare a lasciarsi andare e… a seguire il cuore. Perché il cuore è l’unica ancora a cui tenersi per non affondare.
Una passione non è una necessità, perché se così fosse, una volta soddisfatto il nostro bisogno scomparirebbe all’istante. Ed è proprio così che succede la maggior parte delle volte, perché la passione non è il fuoco di un attimo o di parte della vita, ma la luce che rende viva la nostra anima. La passione siamo noi stessi e se qualcosa è forzato, se qualcosa necessita di troppa fatica per andare avanti, quel qualcosa non ci appartiene, quel qualcosa soffoca la nostra anima.
Quando ci viene chiesto qualcosa e diciamo “bella domanda”, spesso è perché sappiamo di avere in serbo una brutta risposta.
Negli insegnamento che ti impartirò io ti sospingerò a tutte le sconsacrazioni possibili, alla mancanza di ogni rispetto per ogni sentimento istitutivo. Tuttavia il fondo del mio insegnamento consisterà nel convincerti a non temere la sacralità e i sentimenti, di cui il laicismo consumistico ha privato gli uomini trasformandoli in brutti e stupidi automi adoratori di feticci.
Sbagliare è imparare. Sì, imparare a sbagliare.
Cazzo, ogni volta che il dolore bussa alla nostra porta lo mandiamo sempre via, sgarbatamente. E cosa succede? Che passati neanche cinque minuti, torna. E perché torna? È semplice. Il dolore torna perché ci deve dire qualcosa, qualcosa che riguarda noi. Ma noi non vogliamo mai ascoltarlo e non gli facciamo nemmeno aprire la bocca, ci tappiamo le orecchie e lo mandiamo via a urla e calci in culo.Per cui ti dico questo: fallo accomodare a casa tua, il dolore; offrigli qualcosa, trattalo come si tratta un ospite e fallo sedere sul tuo miglior divano. Dopodiché ascoltalo, ascolta tutto quello che ti dice, perché le parole che usciranno dalla sua bocca saranno le più sagge che potrai mai sentire nella tua vita.