Marco Acerboni – Carità
Meglio diventar poveri che arricchire gli altri di ipocrite parvenze.
Meglio diventar poveri che arricchire gli altri di ipocrite parvenze.
Dobbiamo chiedere un cuore di carne al Signore… il nostro cuore di pietra è la rovina del mondo…
Prendersi cura dei poveri è un po come prendersi cura della nostra anima, poiché anche essa ha fame di amore.Anche essa ha freddo per l’indifferenza e per la cecità del cuore.
Quando siamo disposti a donare qualcosa di utile al prossimo dobbiamo poi dimenticare, quando riceviamo qualcosa di importante dal nostro prossimo dobbiamo evitare di dimenticarlo!
La carità che non costa niente il cielo l’ignora.
Chi tenev ‘o ffuoc campav…e chi tenev ‘o mangià murett…Chi aveva il fuoco campò…e chi aveva il cibo morì…Chi tenev ‘o ffuoc fece scarfàa chi nun ciavev dat ‘nu piezz ‘e panee ci salvav ‘a vita…Chi aveva il fuoco fece riscaldarea chi gli aveva negato un pezzo di panee gli salvò la vita…Ricambiando il bene al posto del malesi possono rendere le persone buone…
Nel silenzio tuo disinteressato tu doni il tuo prezioso tempo al bisognoso, il sorriso all’infelice, una preghiera. Anche questo è carità.