Marco Cervellino – Speranza
Chi sceglie di vivere nell’incertezza lo fa solo per dare ancora qualche speranza a ciò che di sicuro non potrà mai avverarsi.
Chi sceglie di vivere nell’incertezza lo fa solo per dare ancora qualche speranza a ciò che di sicuro non potrà mai avverarsi.
Quando l’immobilità mangia ogni briciolo movimentato che la rondine che è in te cerca inesorabilmente per volare ancora, sempre più in alto, sempre più in basso; quando l’immobilità mette spalle al muro, raso terra il tuo trillare allegro e svolazzante, il tuo cantare dolce di onde e vita passante; quando l’immobilità avvelena il tuo becco portatore di rugiada, ricorri nell’antidoto: la speranza.
La speranza è di tutti. Tutto il resto è di pochi.
Anche il giorno peggiore volge al tramonto e ci fa ben sperare per quello di domani.
La speranza è l’ultima a morire, perché ci uccide tutti prima.
Siamo un fiato di speranza che si perde contro un vetro.
La vita continua a ripetermi che i sogni non hanno luogo dove vivere e, quasi dispettosa, la mente affonda mani e cuore nell’inconsistenza delle nuvole, camminando su uno specchio d’acqua che riflette il cielo, così anche quando lo sguardo si abbasserà sarò sempre capace di volare.