Marco Dore – Tristezza
È come vivere in una stanza piena di vetri… non sai quando ti ferirai, ma ti ferirai.
È come vivere in una stanza piena di vetri… non sai quando ti ferirai, ma ti ferirai.
Mi sento mancare l’aria e ogni giorno sprofondo sempre più nell’oscuro baratro della mia anima. Gli occhi si chiudono per non mostrarsi al mondo, braccia e mani non hanno più la forza di muoversi e provare a reagire. Vado avanti per inerzia, svogliato, senza alcun interesse per ciò che accade intorno a me, aspettando l’arrivo dell’ennesima notte senza di te. L’ennesima notte in cui l’unica cosa che vorrei e potermi strappare il cuore dal petto per non provare più dolore…
Non permettere che la tristezza ti faccia perdere la bellezza della vita.
Qualcuno diceva: ha qualcosa addosso, come una specie di infelicità.
Il pianto è il riflesso incondizionato di un falso sorriso.
Questa notte ho brindato alla mia solitudine!
Non si muore solo di morte, si muore ogni giorno di dolore, si muore piano piano, giorno per giorno, ogni volta che non puoi cambiare cosa ti sta uccidendo, ogni volta che si chiude una storia, ogni volta che le delusioni ti feriscono, ogni giorno muori e rinasci per una nuova morte nel cuore.