Marco Giannetti – Anima
Avrei voluto scrivere dell’idea di noi, ma il sogno di volare è solo un’immagine su una maglietta rosa.
Avrei voluto scrivere dell’idea di noi, ma il sogno di volare è solo un’immagine su una maglietta rosa.
Una stretta di mano dai palmi combacianti come chiappe dello stesso culo renzante.
A me , basta poco, ma quel poco deve “appagarmi” l’anima.
Ostento forza, ma la fragilità è la mia compagna. Cerco un contatto umano, ma è nella solitudine che mi ritrovo. Presto ascolto a tutti e con tutti, parlo di tutto, ma vivo tra sordi che non odono la mia di voce. Mi muovo a zig zag sotto la pioggia, nella speranza di non bagnarmi troppo, ottenendo solo come risultato l’essermi bagnato di più. E brucio, brucio di un fuoco inestinguibile, che mi consuma l’anima e la incenerisce, con quelle ceneri mi cospargo il capo, in attesa di un’indulgenza, di un atto compassionevole, o più semplicemente che la vita mi colga, come una svista, come un’anomalia o come una distrazione.
Ho licenziato Dio gettato via un amore per costruirmi il vuoto nell’anima e nel cuore…
C’è una dimensione in cui davvero ci si sente liberi e in pace con se stessi. Dove si riesce a contemplare la parte più spontanea e profonda di noi stessi.
Posso sembrare tranquilla, ma ricorda: la mia anima è ribelle.