Marco Giannetti – Comportamento
Abbiamo un grande privilegio: poggiare i piedi e decidere dove condurci, aprire gli occhi e decidere se andare incontro agli altri. Sarà poi il cuore a sussurrarci se continuare il cammino o fermarci nel nostro tempo.
Abbiamo un grande privilegio: poggiare i piedi e decidere dove condurci, aprire gli occhi e decidere se andare incontro agli altri. Sarà poi il cuore a sussurrarci se continuare il cammino o fermarci nel nostro tempo.
Ci sono persone che dovremmo evitare sin dall’inizio, e invece sono quelle a cui ci…
Io non chiamo malvagio colui che pecca, ma colui che pecca o peccherebbe senza rimorso.
Che fatica quando dobbiamo fare le simpatiche con le persone che ci stanno antipatiche!
Tutti siamo nati matti. Qualcuno lo rimane.
Il vero furbo non è colui che pensa di esserlo, ma colui il quale, sapendo di esserlo, mette in condizioni l’altro di svelarsi qual’egli è. Il vero furbo, usa il fioretto intellettuale, un mix esperienziale culturale, insieme a quell’istinto innaturale, extrasensoriale, usa poteri di imprint visivo-mentale: ciò non è peculiarità del comune furbo, esso è innato, ancestrale peculiarità di chi ha occhi per guardare oltre, nel fondo dell’iride, in quell’unicum qual è il volto nella sua espressività, scannerizzando ogni sguardo e cogitari mutant.
È bene usare sempre il complemento di specificazione per evitare allusioni, illusioni e malintesi.