Marco Giannetti – Dillo in quattro parole
Erika, grande amore mio.
Erika, grande amore mio.
Sono per l’essenziale.
Su in alto, oltre il mio mondo,oltre ogni confine sogno il tuo volare,leggiadra nel cuore,leggera brezza di vento,soffiami dentro che di te voglio librare.Vento d’Amore che le nuvole spingi,portami di te il profumo che nella pelle hai.Io che so parlare al cielo Amo per davvero,tu,stella di ogni mio sorriso, che ti sei posata sulcuore mio con la levità di un fiocco di nevebrilla più che puoi senza mai cadere,perché nel desiderio che comporta non vi sia nessunooltre noi.
E pensare che le persone finiscono nel manicomio della vita non verranno più ascoltate da nessuno, e sordo diverrà ogni tentativo di vederne le gesti.Quanta crudeltà comporta la vita ad osservarla scorrere tra le mura delle nostre coscienze, tutto fa capire quanta pochezza contiene il genere umano.Scrivo questo pensiero dopo aver parlato con un povero pazzo che invece mi è parso meno povero di tanti ricchi benefattori che pur di raggiungere gli allori, dispensano gloria di carta e non sporcarsi le mani regalando una carezza ad un misero, sporco pazzo… sporco solo delle sue vesti.
Bello sarebbe poter volare senza ali ed affidarmi al vento, a poggiar piedi scalzi che non hanno più voglia di camminare sconce vie.
Chi calpesta un sogno non vivrà mai l’alba del proprio domani.
C’è un posto accanto al cuore dove si rifugiano gioia e dolore, speranze e desideri.Quel posto si avvolge di niente, si contiene con poco.Quel posto accanto al cuore ha solo bisogno di calore, è un dono che abbiamo tutti, è il dono dell’amore.