Marco Giannetti – Frasi d’Amore
Quando un amore fugge via, inutile rincorrerlo perché un altro amore l’ha già raggiunto.
Quando un amore fugge via, inutile rincorrerlo perché un altro amore l’ha già raggiunto.
Quello che ami e quello che ti ama non sono mai, mai la stessa persona.
Sei stato condizione, progetto, karma, chiave, coltello, inganno, colpa, perdono, angelo, demone, segreto, mistero, fuga, disincanto, asfissia. Mi sento reduce da una guerra combattuta tra la trincea ed il fronte. Ho la faccia sporca, le mani sporche, il cuore sporco. Ho offerto la pelle e la dignità per salvare il nostro amore. Ora cammino sotto il segno della resa; avanzo nella vita tra i “nonostante tutto”, “anche se”, “è andata così”, “mi manchi”, “ti aspetterò”. La fine di ogni cosa è sinonimo di bilanci e noi siamo rimasti sospesi su due piatti diversi, disgiunti da un corpo di ferro e freddo. Ho una cicatrice sulla testa ed una medaglia sul petto. Ritorno a casa con uno scalpo, con la mia marcia lenta, col peso della perdita. Ho dismesso la mimetica, mi orno di pizzi e merletti, seta ed un pugnale dietro alla schiena. Racconto delle mie gesta, abbozzo un sorriso e mi rimetto in gioco, ma tutto sembra un abuso quando si è stati colpiti in questa guerra chiamata amore. Mi calmo col mio perdono sulle note di Einaudi.
Sei importante. Due parole, un’emozione.
L’amore arriva per mettere a soqquadro tutte le nostre finte certezze.
Voglio volere volare, sentire la tua voce tra l’ombra e l’oceano. Non vedo seguito oltre le tue spalle perché ogni cosa inizia e finisce col tuo volto stampato nei calchi dei miei palmi quando mi avvicino per baciarti i sorrisi radiosi che mi fanno vivere e desiderare di esserci più che mai. Dirsi si, poi no, fuggire, andare e poi scoprirsi a farsi promesse che sanno di un “per sempre” recitato tra l’abbraccio ed il sospiro, tra uno sguardo ed un graffio. Incastrare le parole come i corpi, fasciarci di desideri come con le lenzuola.
Ascoltami con il cuore, vivimi con l’anima.