Marco Giannetti – Frasi d’Amore
Se fossi meno attento ai brividi del sentimento, ai suoi immensi fragori, vivrei del nulla, mi priverei della strepitosa bellezza che l’emozione del sentimento comporta.
Se fossi meno attento ai brividi del sentimento, ai suoi immensi fragori, vivrei del nulla, mi priverei della strepitosa bellezza che l’emozione del sentimento comporta.
I tuoi occhi che si accendono con i miei percorsi dallo stesso pensiero…le nostre mani che si cercano con la voglia di stringersi, tutto sembra perfetto coperti dal manto buio della nostra notte, e in quel momento io divento parte di te e tu parte di me così vicini che i nostri respiri si confondono, cosi vicini che la mia pelle ha il tuo sapore…
Non fare dell’amore una candela che ha bisogno del riparo delle tue mani per rimanere…
Amo la montagna, l’insieme del brusio delle foglie mosse dal vento, detesto l’ipocrisia nel citare bellezza quando è bruttezza, do peso alle parole, agli sguardi, alle carezze, ai baci. Piango per un film d’amore nel suo finale. M’arrabbio facilmente perché permaloso. Amo chi riesce a farmi sorridere l’anima, non tengo mai il muso a chi amo. Credo in un altra possibilità. Credo anche che le cose belle si ottengono superando quelle brutte. Sono geloso come lo è l’albero antico nel veder germogliare un altro seme vicino le sue radici. Sono istintivo e bacio ciò che mi piace. Ci sono e resto, se credo in qualcosa.
Farsi discorsi da dire alla perdona amata dentro la doccia o sulla tavoletta del water è inutile, ti cercherà e tu lascerai perdere tutto quello che ti eri preparata facendo finta di nulla.
L’unica volta in cui la donna è sicura della fedeltà di un uomo è “la…
Ti creo quella sovrapposizione che, all’improvviso, si scolla, si allontana. Ti sembro vicina, ma devi patire la lontananza, come fosse resa, disfatta, misfatto. Incuto incisiva pena da scontare, ma non è crudeltà, è semplice autoafflizione, ché me ne sto tra i miei veli vedo-non vedo a nascondermi per paura e non a spiare, ché non irromperei mai in te come oggetto non desiderato, non desiderabile e mi è preferibile una presenza-assenza malcelata, ma introvabile se non su specifica richiesta alla quale piegarsi, con le mani giunte, in un “e così sia” al tuo volere.