Marco Giannetti – Ricordi
I sogni restano tali se li vivi dormendo… solo al risveglio ti accorgi che non li hai ancora realizzati.
I sogni restano tali se li vivi dormendo… solo al risveglio ti accorgi che non li hai ancora realizzati.
Non c’è niente nel mio passato che mi faccia ricordare una cosa con il desiderio inutile di avere di nuovo quella cosa. Non sono mai stato altro che un residuo e un simulacro di me stesso. Il mio passato è ciò che non sono riuscito ad essere.
C’è un sottile filo che viene percorso da tutte le nostre emozioni. Noi siamo agli estremi e inizialmente ne curiamo il suono e le note. Avviene che non ascoltiamo più la melodia che esso diffonde e per non cura, lo tiriamo forte, a volerlo spezzare e lo lasciamo scucire senza rammendarne lo strappo.
Un ricordo non lo puoi toccare, non lo puoi vedere, ma rimane impresso nel tuo cuore per sempre.
Vorrei darti la luce delle mie tante stelle, vorrei darti la serenità che mi porto nel cuore, vorrei farti carezze, una, cento, mille, vorrei colmare nelle mie mani tutti i brividi che conservo per te.Forse mi illudo, è solo l’alba che si erge nel sole, ma la luce è qui, qui con me, nella gioia del mio risveglio al tuo fianco, fatta di profumi, carezze nel nostro letto di seta.Forse un capriccio, forse è l’amore che ci ha voluto svegli, tenendo avvinghiati i nostri corpi.Tutto avviene per caso ma poi, non si dimentica più.
Come si può non rileggere mille volte le cose che scrivi… amore… mio poeta… mio incanto avverto la carezza del tuo sguardo anche se sono di spalle e il mio incedere lo denuncia… amore grande sei tu, artefice di tanta beltà… sei tu l’incanto.
Distruggere un ricordo è come distruggere un pezzo di vita e io la mia vita non la cancello, perché ogni gioia e ogni dolore, mi hanno insegnato a starci dentro.