Marco Levati – Frasi d’Amore
Mi hanno chiesto cos’è l’amore ma non ho saputo rispondere.So solo che sei il primo pensiero della giornata e l’ultimo prima di dormire.So solo che vivo per vederti.Se questo è amore io ti amo alla follia.
Mi hanno chiesto cos’è l’amore ma non ho saputo rispondere.So solo che sei il primo pensiero della giornata e l’ultimo prima di dormire.So solo che vivo per vederti.Se questo è amore io ti amo alla follia.
La primavera ti infastidisce tanto così come la tua ombra, Tu cogli la naturalezza dei tuoi desideri ma non riesci mai ad arrivare a credere che essi possano essere realizzati, tu cogli la rabbia che ti logora e appendi un raggio nero dinanzi ai tuoi occhi. Nessuna luce adesso può essere così forte da abbagliare i tuoi occhi… nessun amore può toccare il tuo cuore, per questo sono qui in disparte a sentire la tua anima e ad aspettare inanemente un cenno.
Anche se nel tuo cuore c’è un altro ragazzo, io non potrei mai odiarti. Nel mio cuore c’è soltanto una tenerezza senza fine.
Chiudi gli occhi e nel silenzio lascia che le nostre anime superino la distanza vibrando della stessa armonia. Dammi la mano, costruiremo insieme la melodia di attimi, minuti, giorni attraverso respiri e battiti di due cuori che lasceranno volare nel vento tutto quello che non è pura bellezza. Amore, noi, terra e cielo.
Se guardando i suoi occhi, vieni catapultato nel paese delle meraviglie, se perdendoti nel suo sguardo, scopri di avere ancora un’anima, beh, è lei la ragazza con cui devi stare.
L’amore non è eterno perché siamo noi a non saperlo nutrire di sogni e complicità. Lo lasciamo travolgere dal tempo che passa.
E abiti nell’intercapedine del mio cuore fatiscente. Bevo l’acqua che scorre dai tetti e che si raccoglie nella grondaia d’un amore in costruzione. Anche stavolta mi tocca ingoiare detriti e terriccio, filtrare le impurità per quanto possibile, secernere il buono dal cattivo, ma molto veleno andrà a depositarsi lo stesso nel fondo dell’anima che non sa più di casa mia. T’aspettavi una reggia? Deluso? Vecchio castello decadente e senza ponte levatoio. Per raggiungermi? Guadare il fiume ed i suoi mostri! Per trovare cosa? Ricordi imbalsamati affissi alle pareti antiche, stanze sinistre e spettrali. E me.