Marco Mei – Comportamento
Indosso questo solo viso sulla maschera di me.
Indosso questo solo viso sulla maschera di me.
Avete sempre da dire qualcosa. Parlate, parlate ma mai vi osservate. Mentre puntate il dito “navigate” nel fallimento e nei vostri errori. Errori che sono ben peggiori di quelli che giudicate. Schifo per chi non sa autocriticarsi, ma nasce con una sola capacità: quella di sputare veleno verso gli altri per non ammettere di essere nettamente” inferiori di fronte a loro!
Il vero furbo non è colui che pensa di esserlo, ma colui il quale, sapendo di esserlo, mette in condizioni l’altro di svelarsi qual’egli è. Il vero furbo, usa il fioretto intellettuale, un mix esperienziale culturale, insieme a quell’istinto innaturale, extrasensoriale, usa poteri di imprint visivo-mentale: ciò non è peculiarità del comune furbo, esso è innato, ancestrale peculiarità di chi ha occhi per guardare oltre, nel fondo dell’iride, in quell’unicum qual è il volto nella sua espressività, scannerizzando ogni sguardo e cogitari mutant.
Essere di conforto per qualcuno, potergli dare una mano, far stare bene, anche se per poco, una persona, fa star bene entrambi.
Se vuoi far parte del mio mondo ti chiedo di essere “Presenza” e non “Ombra”; Quelle le lascio al mio passato.
A certa gente non manco di rispetto, non per paura ma solo perché dargli confidenza sarebbe come concedergli un lusso immeritato.
Si sono sempre così, io sono così e c’è sempre un motivo.