Marco Migaleddu – Sogno
Invidio il sonnambulo, coraggioso di portare i propri sogni nella realtà.
Invidio il sonnambulo, coraggioso di portare i propri sogni nella realtà.
Come posso perdere la fede nella giustizia della vita quando i sogni di chi dorme tra le piume non sono più belli dei sogni di chi dorme per terra?
Più è grande il sogno, più grande è la soddisfazione.
Mi hanno tolto il cassetto e mi è difficile sognare. Tolgo il legno dal cuore, i chiodi dalle mani le tarme dalla testa e ci penso io a ricostruirmelo; uno che non sappia di muffa che ci passi la mano e senti la radica e la cera. Uno che sai che dentro c’è il pizzo che orna le sottane da donna, uno che lo apri e senti profumo di lavanda e gelsomino, uno che sia in grado di custodire le sue preziosità, uno che cela tra segreti, misteri e merletti. Dentro, stavolta, ci tengo la pistola: se ti avvicini sei morto! Il mio sogno nel cassetto è imparare di nuovo a sognare.
Sono un sognatore che sopravvive di realtà.
Le strade che la vita ci pone davanti sono sempre fatte per essere percorse con gli occhi ben aperti a volte i sogni ci allontanano dalla via maestra e non ci fanno vedere particolari del percorso, ma sta sempre a noi e al nostro cuore decidere se smettere di sognare.
Esistono lune che non sono ancora sorte, tutto il resto è notte di sogni.