Marco Oliverio – Frasi su animali
Non è che non mi piacciono i cani; è che finiscono con l’assomigliare ai padroni.
Non è che non mi piacciono i cani; è che finiscono con l’assomigliare ai padroni.
Innanzitutto quando si è un randagio, non si fanno tante storie!
Senza dubbio l’accorto gatto è in natura il diplomatico più scelto.
Ma se i buoi, i cavalli e i leoni avessero le mani, o potessero disegnare con le mani, e fare opere come quelle degli uomini, raffigurerebbero gli dei: il cavallo simili ai cavalli, il bue ai buoi, e farebbero loro dei corpi come quelli che ha ciascuno di loro.
Era un cacciatore tanto vorace che mio padre lo adoperava come esempio per farmi capire come non sarei dovuto diventare. Era ferma convinzione di mio padre (e ora la penso esattamente come lui) che la caccia non fosse uno sport. Se gli animali potessero rispondere al fuoco, allora lo sarebbe. È giustificabile soltanto per procacciarsi il cibo, nient’altro. Altrimenti, è soltanto voglia di uccidere.
Ti aggiri in silenzio nell’ombra;la notte scura, che,come un morbido velo,avvolge l’infinito,non ha segreti per te.Cosa pensi, gatto solitario,mentre ti avventuri per le strade,grigi deserti d’asfalto…Sei attento ad ogni rumore,forse cerchi qualcuno,qualcuno,con cui dividere la solitudine.Piccola ombra furtiva,vorrei seguirti nei tuoi lunghi vagabondaggivorrei sapere i tuoi pensieri profondie poter finalmente capirecosa vuol dire essere liberi.
Se l’uso del cibo animale sovverte la quiete del consorzio umano, quanto è indesiderabile l’ingiustizia e la barbarie esercitata verso queste povere vittime! Esse sono chiamate a vivere dall’artificio umano solo allo scopo di vivere una breve e infelice esistenza di malattia e schiavitù, perché il loro corpo sia mutilato e violati i loro affetti. Molto meglio che un essere capace di sentimenti non sia mai esistito, piuttosto che sia vissuto soltanto per sopportare una dolorosa esistenza senza sollievo alcuno.