Marco Oliverio – Stati d’Animo
Se non crediamo a niente è perché nessuno ha mai creduto in noi.
Se non crediamo a niente è perché nessuno ha mai creduto in noi.
Rialzar sempre la testa, offrire il viso a nuovi baci, il cuore a nuovi colpi. Nulla sa fermare una donna che vuol gioire della vita. Potrà sradicare le difese, devastare il tronco con becchi voraci, ma quelle radici, radicate alla madre terra, non potranno attecchire. Ritroveranno sempre la forza per succhiate linfa vitale, anche nel deserto arido del dolore. Donna che raccoglie la spada per curare ferite inflitte con armi bieche, ma nulla potrà fermarla e tu non cambiare mai, il mondo ha bisogno di sentire il gusto dell’amore.
È triste vedere tanta gente così convinta di essere chissà chi convinta di poterti insegnare la vita, quando della vita non conoscono nulla, non conoscono cosa siano sacrifici le sofferenze beh fiera di essere come sono in fondo se sono cresciuta se ho questo carattere è proprio perché la vita facile non è è stata con me. Ma io sono ancora qui ammaccata, ma sono ancora in piedi.
Sono silenzio, battiti, brividi, pura follia. Io “sento”, nell’attimo di un respiro, dalla pelle al cuore.
Ogni sguardo è un “mi manchi”, “ho bisogno di te”, “stringimi”, “ci sono”, abbracciami” di qualcuno. Detti in silenzio.
Il caldo torrido imperversa senza pietà. L’estate è nel pieno del suo vigore, e per chi non è al mare ad ascoltare lo sciabordio delle onde, c’è un canto che accompagna le calde e afose giornate estive: è il canto delle cicale, una precisa colonna sonora, il tormentone della hit parade della natura che accompagna i mesi estivi. Anche ascoltare il loro canto è Estate.
Non pretendo di essere capito, ma compreso!