Marco Pantani – Personaggi famosi
“Marco, perché vai così forte in salita?” “Per abbreviare la mia agonia”
“Marco, perché vai così forte in salita?” “Per abbreviare la mia agonia”
Chi ti dice credi può essere un santo, chi ti dice devi credere è un nazista.
Un giorno, dopo un brutto fallo ricevuto. l’autore del fallo (un certo Jorge Valdano), mi accusò di simulazione. Alché io gli dissi: “quanti anni hai ragazzo?”. Lui con aria seccata: “20 anni”. Così gli risposi: “A 20 anni… a Johan Cruijff… si da del lei…”.
Gli uomini abbattono dei monumenti per poi costruirne altri sugli stessi piedistalli, i piedistalli dell’ignoranza.
Un racconto non è tanto una strada da seguire, è più come una casa. Ci entri e ci stai per un po’, vagando avanti e indietro, fermandoti dove ti piace, scoprendo i rapporti tra camere e corridoio, e come il mondo esterno viene alterato se lo si guarda da queste finestre.
Le confraternite sufi dell’Asia indiana sapevano tutto sulle posizioni, delle tecniche respiratorie, della sincronizzazione del respiro e dell’elocuzione (come pronunciare alcune sillabe in espirazione ed altre in inspirazione etc) e dell’accompagnamento di certe preghiere con movimenti del corpo. Tutti questi movimenti, estremamente vari, ma ugualmente significativi, derivano da una psicologia, una cosmologia, un simbolismo che uniscono la materia e lo spirito, il corpo e la psiche, in una medesima dinamica ritmata come manifestazioni di una stessa energia.
Dobbiamo rispettare la religione dell’altro, ma solo nel senso e nella misura in cui rispettiamo al sua teoria che sua moglie sia bella e i suoi figli intelligenti.