Marco Sassanelli – Tristezza
Silvia: a che serve abbattersi?Io: Non lo so! Forse ci da un po’ di speranza nell’aspettare qualcuno che ci tiri su!
Silvia: a che serve abbattersi?Io: Non lo so! Forse ci da un po’ di speranza nell’aspettare qualcuno che ci tiri su!
Niente è più triste dell’avere come ricordo più caro il dolore più grande.
Ho sempre fatto tutto con il cuore. Molti sbagli li ho fatti sempre per seguire ciò che ritenevo giusto in quel momento. Ho sempre messo al primo posto gli altri, rispettandoli, amandoli, ma tristemente mi accorgo che non tutti lo hanno fatto con me!
Mamma in quel tuo ultimo respiro c’era tutto il bene che io porto dentro.
I dolori, sia di fisico che di animo, non passano, diventano sordi, ma sono sempre li, in agguato, pronti a tornare, non appena cerchi di pensarci un po’.
Che c’è? C’è che sono le tre di notte e non ho voglia di spegnere la luce. Non ho voglia di ricominciare a pensare. Non ho voglia di addormentarmi con gli occhi bagnati. Non ho nemmeno voglia di svegliarmi domattina, perché la giornata sarà uguale a questa appena passata. E così scrivo, per cercare di buttar fuori qualcosa che tanto so già di non riuscire a fare. Che c’è? C’è che sono stanca. Stanca di vedere un grosso punto davanti alla mia vita. Così va. Da schifo. Non la spegnerò la luce stanotte!
Dovremmo vivere per elargire amore, no per macchiare il nostro cuore d’odio e di dolore.