Marco Teocoli – Accontentarsi
A volte basta un saluto per consolidare le parole dette.
A volte basta un saluto per consolidare le parole dette.
Capire ciò che non si vive è difficile, vivere ciò che non si capisce è impossibile.
La vita e un pendolo che oscilla tra dolori e gioie e non ci sono ne vincitori e ne vinti. Non ci sono ne inseguitori ne inseguiti. Questo ci insegna il Tantra e lo troviamo solo dentro il nostro essere interiore e nella sacralità del nostro corpo e molto spesso non sappiamo neppure riconoscerlo. Guariremo solo quando noi ci crederemo davvero e saremmo persone nuove se ci convinceremo di riuscirci ed io c’è la farò e… vincerò. Ora la mia anima è felice, vibrante e radiante d’Amore, tutto ciò che conquisterò a me stessa diventerà ciò che sono, e lì vivrò nel’Amore assoluto dove amore sofferenza e gioia diventeranno un unico corpo di luce. Solo luce e luce per sempre, ora lo so che la vita non smetterà mai di illuminarmi.
Perché non mi accontento di una vita normale, a me piace esagerata negli attimi che mi regala. Quelli vissuti quando sono con te, quelli pensati lontano da te e tu sei padrona della mia mente, quelli scanditi dai battiti del cuore mentre i nostri corpi si uniscono. Quegli attimi spensierati a guardarci negli occhi in una cameretta, mentre una musica in sottofondo sprigiona nell’aria parole d’amore. Voglio vivere di questi attimi oltre ogni logica, perché l’amore anche nella sua complessa logicità è illogico.
Certi uomini tendono a sentirsi originali e geniali, ma dimenticano di condurre una vita alquanto normale e borghese.
Se continuiamo ad aspettarci qualcosa dalle persone otterremo solamente delusioni, impariamo che niente ci è dovuto e che ogni cosa che ci viene donata è un grande regalo, forse così possiamo risparmiare a qualche lacrima di essere versata.
Non cercare la causa dei tuoi mali, delle tue insofferenze, delle tue mancate realizzazioni al di fuori di te stesso o in Dio, egli è sempre con te; il male viene da noi stessi, per non aver saputo cogliere l’occasione giusta, per non aver individuato la persona “vera”, per non sapersi accontentare!