Marco Teocoli – Figli e bambini
Osservare un bambino, mentre mescola la sua ingenuità alla curiosità per le cose della vita, da senso alla nostra.
Osservare un bambino, mentre mescola la sua ingenuità alla curiosità per le cose della vita, da senso alla nostra.
E cammino sola; i miei passi risuonano nella via buia e solitaria.Ho freddo, ho paura; davanti a me la nebbia.Ti cerco, ti chiamo ma non rispondi e la nebbia mi avvolge; mi volto e ti cerco ma il vuoto mi inghiotte. Dov’è quella luce che rischiarava la mia via, dov’è quel calore che mi teneva al caldo e quella calda voce che mi rincuorava? Esco dalla nebbia Tu non ci sei più! Continuo a camminare nella via solitaria, mentre due lacrime scendono giù il mio cuore grida ancora più forte il tuo nome mamma.
Sarebbe bello poter insegnare ai più piccoli a coltivare la felicità, un bambino felice sarà di sicuro un adulto sereno e pacifico.
Noi bambini non abbiamo altra scelta che invecchiare così, grandi sognatori.
Sento l’amore sorvolare i contorni dei miei occhi, delinearne i contorni con le lacrime cariche d’emozione per comparire sotto forma della “materia organica” più entusiasmante che i miei occhi possano godere ogni giorno: i miei figli.
Se colpisci un bambino, bada di farlo quando sei arrabbiato, anche a costo di storpiarlo per tutta la vita: uno schiaffo a sangue freddo non può, né dovrebbe, essere perdonato.
La musica più bella che ho ascoltato è stato il primo pianto che hai regalato al mondo.