Marco Teocoli – Tristezza
Riconosce la propria tristezza colui che è stato felice almeno una volta.
Riconosce la propria tristezza colui che è stato felice almeno una volta.
Il pianto:Piangi, ed è un pianto di dolorePiangi, ed è un pianto di inespressa rabbia.Piangi, ed è un pianto di implorazione:Piangi, ed è un sommesso pianto di gioia,una felicità intrisa di lacrima.Piangi, un mondo di sentimentiche si scioglie in un pianto.
Chi soffre per amore è perché non ha mai avuto i calcoli renali.
Come si fa a calcolare il peso di un dolore? Si contano la quantità delle lacrime, oppure i frammenti d’anima persi qua e là? Come si fa a calcolarne l’intensità quando ogni dolore ha una storia diversa da raccontare, una storia che fa male?
Quante volte ci ritroviamo soli, faccia a faccia col dolore, a fissare le tenebre, nel tempo infinito di una lacrima.
L’infelicità deve essere commisurata non tanto al male in sé, quanto al carattere di chi soffre.
Ci sono due modi di sentire la solitudine: sentirsi soli al mondo o avvertire la solitudine del mondo.