Marco Tullio Cicerone – Frasi in Latino
Non eum appellamus beatum cui sunt maxime divitiae, sed eum qui sorte sua contentus sit.Non definiamo felice colui al quale appartengono grandissime ricchezze, ma colui che si accontenta della sua sorte.
Non eum appellamus beatum cui sunt maxime divitiae, sed eum qui sorte sua contentus sit.Non definiamo felice colui al quale appartengono grandissime ricchezze, ma colui che si accontenta della sua sorte.
Quot servi, tot hostes. Tanti servi, tanti nemici.
Pons asinorum.Ponte degli asini.
Errare humanum est, perseverare autem diabolicum.Sbagliare è umano, ma perseverare (è) diabolico.
Duo que maxima putantur onera, paupertatem et senectutem.Quelli che sono reputati i due pesi più gravosi, la povertà e la vecchiaia.
Iniuriae sunt quae aut pulsatione corpus, aut convicio mores, aut aliqua turpitudine vitam alicuius violant.Offese sono quelle azioni che violano la vita di qualcuno o con colpi inferti al corpo, o con un insulto alla sua moralità, o con qualche altra nefandezza.
Superflua non nocent. Le cose in più non sono dannose.