Marco Tullio Cicerone – Personaggi famosi
Il buono della gente è la legge più grande.
Il buono della gente è la legge più grande.
Mi hanno insegnato a baciare con la lingua quando avevo solo otto anni. La prima volta, a momenti ci rimanevo stecchito perché trattenevo il respiro.
Avrei potuto scrivere anche molto di più, ma ben conoscendo la stupidità, le sue forme narrative e romanzate, nonché saggistiche ed accademiche, ho deciso di scrivere il meno possibile.
Farò -preparami il regalo eh- il 26 maggio 85 anni. Lunga vita! Sappi che nella mia famiglia tutti -la mamma, gli zii, tutti- sono arrivati tutti a 98/99 anni. Quindi caro mio, quando tu ti sarai ritirato, io starò facendo ancora la televisione!
L’ipotesi fornita da Daniele Luttazzi – la puntata che stava andando in onda dedicata all’Enciclica – è l’unica che spieghi la cancellazione del programma con un minimo di logica. Senza questa spiegazione, anche dopo tutte le parole e le lettere, non torna niente: soprattutto la tempistica di quanto è avvenuto – la censura che arriva dopo una settimana dalla messa in onda. Il meccanismo è semplice, si invitano tutti a concentrarsi su quanto è già andato in onda – e che era passato nel disinteresse totale – si glissa sul fatto che forse il punto è quanto in onda dovrà ancora andare. Ps. La discussione su quanto sia più o meno divertente Luttazzi, sui limiti della satira, sull’ipotesi di vivere in un paese sufficientemente libero oppure in una plaga sudamericana, è la più noiosa e inutile possibile. Ovvio che ognuno la pensi come crede e che dall’insieme non possa venire fuori nessuna sintesi attendibile, può venire fuori soltanto la conferma dell’assioma che chi ha più potere impone e gli altri subiscono, o cercano di conquistarne di più.
La geometria non è vera: è comoda.
La febbre è un’espressione della collera interna.