Marco Tullio Cicerone – Società
“Est igitur res publica res populi”La cosa pubblica è quindi cosa del popolo.
“Est igitur res publica res populi”La cosa pubblica è quindi cosa del popolo.
Coloro che eliminano dalla vita l’amicizia, eliminano il sole dal mondo.
Lo scopo delle crisi economiche è di creare un popolo che ambisce alla propria schiavitù.
Si può indurre il popolo a seguire una causa, ma non far sì che la capisca.
Si parla di “diverso” e spesso se ne ha paura. Colore della pelle, orientamento sessuale, religione e povertà.Ma chi ha deciso la normalità? Insomma se qualcuno dovesse avere la formula la renda pubblica. Fino a quel momento però non si stupisca di essere considerato lui per primo uno “scarto della società”.
Ci sono gli assolutisti in miniatura, poi quelli extra-large, normalmente i primi costruiscono Mausolei per i secondi.In caso di necessità sono soliti abbatterli per costruirci altri Mausolei per diversi extra-large.Sembra che qualcuno non possa vivere, senza issare sulle proprie spalle blocchi di cemento, per costruire Piramidi.
Una teoria scientifica può imporre di accettare l’assurdo anche razionalmente, una teoria sociale ideale lo deve escludere categoricamente.