Marco Tullio Cicerone – Tempi Moderni
Nelle tasse è la forza dello stato.
Nelle tasse è la forza dello stato.
La crisi ha colpito tutti, anche i sentimenti sono diventati poveri di attenzioni.
L’alcool rende sobria una realtà… così ubriaca di globalizzazione.
La gente parla di te più di quanto ti possa immaginare.
Il mondo progredisce, l’avvenire è radioso, nessuno può cambiare questo orientamento generale della storia.
A me la cosa peggiore in una scuola sembra l’uso di metodi basati sulla paura, sulla forza e sull’autorità artificiosa. Un tale trattamento distrugge i sentimenti sani, la sincerità e la fiducia in se stesso dell’allievo. Produce dei soggetti sottomessi. È relativamente semplice tenere la scuola lontana da questo gravissimo male. Date all’insegnante il minore numero possibile di mezzi coercitivi, così che l’unica fonte di rispetto da parte dell’allievo sia costituita dalle qualità umane e intellettuali dell’insegnante stesso.
Ma che società è questa dove nessuno sa più essere fedele, dove si grida amore a tutti, dove l’amore non è un dono prezioso ma un regalino da dare a più persone. Troppo facile avere chi ci soddisfa il corpo, chi la mente e chi sta al nostro fianco, io questo non lo chiamo amore, ma solo egoismo e ipocrisia.