Marco Tullio Cicerone – Uomini & Donne
Ci sono più uomini resi nobili dallo studio di quanti lo siano dalla natura.
Ci sono più uomini resi nobili dallo studio di quanti lo siano dalla natura.
Certo che noi donne siamo davvero sceme, ci beviamo tutte le stronzate che ci raccontano gli uomini, e poi ci lamentiamo che ci ubriachiamo da non capire più nulla.
L’uomo usa i pugni, la donna usa il disprezzo, l’umiliazione, le accuse di pochezza. La violenza subita dalle donne è quotidianamente provata dalle cronache, infatti ci si prodiga per la loro giusta tutela e difesa, lo stesso non si può dire per quegli uomini che spesso non confessano neanche a se stessi di essere vittime di soprusi domestici. I maltrattamenti subiti dalle donne sono soprattutto fisici, quelli contro gli uomini sono perlopiù verbali e psicologici. Anche il silenzio ostile può diventare arma di intimidazione, strumento di vendetta. Credo che la conquista di alcune libertà porti sempre una forma consapevole di violenza ottusa.
Un uomo siede sulla terra nel suo tipi e medita sulla vita e sul suo significato, accettando la parentela con tutte le creature e riconoscendo la profonda unità con l’universo delle cose. Quell’uomo infonde in se stesso la vera essenza della civiltà.
Definiva un potere soprannaturale, l’effetto che lui aveva su di lei.
Proteggila, abbracciala, baciala, scostale i capelli, accarezzala, sorridile, ridi con lei, prendile le mani, sappi volerle bene. Ma non permetterle di innamorarsi di te se non sei disposto a qualsiasi cosa per tenerla stretta a te.
Non c’è nessun male all’infuori della colpa.