Marco Vastano – Frasi d’Amore
L’amore non si pensa, si vive.
L’amore non si pensa, si vive.
Amare significa calpestare l’orgoglio, seppellire il rancore e saper donare il perdono.
Ci sono percezioni che non si possono spiegare, emozioni che stipano la mente, impressioni dolci, fatte di parole o sorte dai suoni, sensazioni che nessuno, nemmeno il tempo potrà portarmi via, poiché resteranno per sempre indelebili nella mia mente.
Poiché nella rugiada delle piccole cose il cuore ritrova il suo mattino e si ristora.
L’amore non ha “ma”, non ha “se”, l’amore è per sempre!
Noi conosciamo la Verità non soltanto con la ragione, ma anche con il cuore. In quest’ultimo modo conosciamo i princípi primi; e invano il ragionamento, che non vi ha parte, cerca d’impugnare la certezza. I pirroniani, che non mirano ad altro, vi si adoperano inutilmente. Noi, pur essendo incapaci di darne giustificazione razionale, sappiamo di non sognare; e quell’incapacità serve solo a dimostrare la debolezza della nostra ragione, e non come essi pretendono, l’incertezza di tutte le nostre conoscenze. Infatti, la cognizione dei primi princípi – come l’esistenza dello spazio, del tempo, del movimento, dei numeri -, è altrettanto salda di qualsiasi di quelle procurateci dal ragionamento. E su queste conoscenze del cuore e dell’istinto deve appoggiarsi la ragione, e fondarvi tutta la sua attività discorsiva. (Il cuore sente che lo spazio ha tre dimensioni e che i numeri sono infiniti; e la ragione poi dimostra che non ci sono due numeri quadrati l’uno dei quali sia doppio dell’altro. I princípi si sentono, le proposizioni si dimostrano, e il tutto con certezza, sebbene per differenti vie). Ed è altrettanto inutile e ridicolo che la ragione domandi al cuore prove dei suoi primi princípi, per darvi il proprio consenso, quanto sarebbe ridicolo che il cuore chiedesse alla ragione un sentimento di tutte le proposizioni che essa dimostra, per indursi ad accettarle.
A volte, siamo abbarbicati ad un passato solo perché già sentiero battuto e conosciuto… ma il nuovo, per quanto sconvolgente possa essere, può realmente essere opportunità da vivere e per rivivere… in tutta onestà penso che non sia questione di predicare bene e razzolare male!… Quante volte ci è capitato nella vita, difronte a scelte che, inevitabilmente, implicano delle rinunce, di sapere perfettamente cosa fosse giusto fare e comportarsi, di sapere benissimo fare il distinguo tra bene e male, giusto e sbagliato, dentro o fuori… ma, il fatto di avere consapevolezza e coscienza, nonché buon senso delle cose del mondo e della vita, potrebbe trascriversi su saggi da pubblicare o, ancora, sono formule esattissime da consigliare agli amici quando bussano alla tua porta in cerca di consiglio… quando “i fatti” toccano noi, la nostra sensibilità, la nostra interiorità, la cosa è ben diversa… sappiamo che il passato è prezioso perché ci forgia e ci fa essere, ognuno nella propria e singolarissima e squisitissima forma, diversi gli uni dagli altri, ma sappiamo anche che il passato c’imprigiona nel ricordo d’immagini, sapori, odori, emozioni che, da un lato vorremmo completamente bandire, dall’altro ne vorremmo una riedizione o per rettificare talune nostre condotte e riappropriarci di ciò che è stato, non è più e rivorremmo, o per avere l’opportunità di rivolgere il nostro sguardo altrove e non aver mai imboccato determinati percorsi… dovremmo certamente non rinnegare nulla, ricordare tutto, custodirlo come la parte più dura, ma anche bella di noi e mostrarci, al contempo, vogliosi di novità, bellezza, emozioni ed occasioni… ce lo dobbiamo… è un segno d’amore per noi stessi!