Margaret Mazzantini – Uomini & Donne
Lei ansima, il collo torto verso il soffitto rotto, e lui la guarda. E forse la guardava così, con la stessa tenerezza, la stessa nostalgia, mentre facevano l’amore.
Lei ansima, il collo torto verso il soffitto rotto, e lui la guarda. E forse la guardava così, con la stessa tenerezza, la stessa nostalgia, mentre facevano l’amore.
Perché noi donne sappiamo essere quell’attimo sfuggente che vi scompiglia la mente.
Anche un vecchio “scorfano” diventa principe azzurro agli occhi delle donne se è un potente, famoso o ricco.
Quando le parole sono diverse dal tuo modo di essere sono soltanto “vuoti a perdere”. Non lasceranno nulla di te, nemmeno il ricordo.
Lei non voleva piacere, non le interessava. Voleva essere accettata per quello che era: una rosa blu con spine appuntite. Sapeva far male ma, se la sapevi prendere, il suo profumo ti inebriava. Era strana, non era come qualsiasi altra donna, era una di quelle donne che fanno paura. Troppo dura per scontrarsi, troppo fiera per abbassarsi a qualsiasi compromesso. Lei viveva d’amore, ma non di quell’amore fatto di cioccolatini e frasi dolci, ma di quelli veri, fatti di lacrime di rabbia e di dolore. Sapeva amare con tutta l’anima e la donava anche, era lei che ti faceva amare te stesso più che amare lei. Era una donna di quelle che quando le incontri o le tieni strette o se le perdi non le ritrovi più.
Chi non piglia l’amante al laccio, resta in casa a guardare il catenaccio.
Non mi ero resa conto di quanto fossi insignificante fino a quando non cessai di riempirmi il bicchiere.