Margaret Mazzantini – Verità e Menzogna
Le illusioni sono vane creature, subdole cortigiane del nostro immaginario che dicisalveolano da noi stessi, condannandoci al nulla.
Le illusioni sono vane creature, subdole cortigiane del nostro immaginario che dicisalveolano da noi stessi, condannandoci al nulla.
C’è una fatalità in tutti i buoni propositi: vengono fatti invariabilmente troppo presto.
Niente mi rende tanto perplesso quanto il tempo e lo spazio, e niente mi preoccupa meno, perché non ci penso mai.
Quando esco di casa vorrei subito rientrare perché non riesco a farmi una ragione su quello che un “uomo” può fare.La paura è tanta ed è difficile colmarla.
Il vuoto, è quello spazio desertico dell’io interiore, rimasto privo di un qualcosa di essenziale, tale da far cadere ogni orizzonte ed il tempo è una grandezza fisica, quell’intervallo di tempo necessario affinché il vuoto venga bonificato, ossia illuminato dalla riscoperta del vero gaudio, reso fertile, pronto a far sbocciare un forse nuovo e lucente fiore, emblema di quella sorgente, motivo per cui l’uomo stesso è stato da Dio procreato.
Come si fa a conoscere le persone? Come si fa a capire le relazioni? Come? Si sa, si conosce solo quello che gli altri vogliono farci vedere di loro, e chiunque può fingere di essere tutto quello che vuole, se gli va.
Il mondo non è altro che una bolla di sapone.Al suo interno racchiude una pluralità infinita di idioti, ipocriti e insensibili. Inetti e meschini.Piccoli esseri insignificanti che ballano sui corpi sconfitti dei loro compagni, che godono nel vedere i propri fratelli agonizzanti, sofferenti.Non sono altro che putrida morte, rivestita di candida vita, che si prende gioco dell’universo.