Margaret Oliphant – Comportamento
Le tentazioni arrivano, come regola generale, quando sono cercate.
Le tentazioni arrivano, come regola generale, quando sono cercate.
Un atteggiamento degno e leale rinfranca la gente regale.
Chi sono io per dire quello che è giusto e quello che non lo è? Nessuno dovrebbe permettersi di criticare o giudicare le scelte che uno fa. Per capire certi gesti, abbandoni, rinunce, sbagli, decisioni, motivi o ragioni, dovrebbe aver camminato almeno un solo giorno nell’anima, nel cuore e nella vita della persona che ha deciso per quel si o per quel no.
L’unica reale distinzione in questo pericoloso momento della storia dell’uomo non ha niente a che fare con medaglie e nastri e lo sviluppo cosmico. Non cadere addormentato può essere la condizione migliore per distinguere la realtà. Il resto è solo pop-corn.
Quando sei giovane, ingenuo, e sognatore saresti disposto a far qualsiasi cosa per ottenere quello che desideri. Talvolta ti capita di renderti ridicolo. Talvolta ti capita di sentirti come se nessuno oltre te capisse ciò che fai e il motivo per cui lo fai. Come se solo tu avvertissi che c’è dell’acqua sotto quella terra. E allora scavi, scavi, scavi. Nessun amico, per quanto in buona fede e in possesso dei migliori consigli del mondo, riuscirà a distoglierti dal tuo obiettivo. Continuerai a scavare. Anche a mani nude, anche aggrappandoti ad ogni minimo segnale che ravvivi la tua speranza di non esserti sbagliato, di non aver sprecato tempo, energie, impegno per qualcosa, per qualcuno che non lo meritasse. Il fatto è che finché su quel fondo non ci arrivi tu, da solo, con le tue convinzioni e con la tua testa, con tutte le cicatrici e i segni che restano indelebili, non capirai. E solo una volta toccato il fondo, esausto, alzerai la testa e troverai le stelle lassù ad aspettarti. E capirai. Capirai che quelle stelle lassù ci son sempre state, ma che non avresti mai potuto vederle prima. Che ora sai da che parte andare. E, a quel punto, crescerai.
Mi capita di dover ripetere spesso le mie ragioni con chi dovrebbe aver imparato a…
La natura polimorfa e camaleontica dei social network sostituisce oramai quasi tutto. Non serve andare in chiesa per pregare: lì sfilano santi e cristi a tutte le ore. Non serve neanche appartarsi intimamente per amoreggiare, anche se si convive nella stessa casa: va di moda l’esibizione virtuale. Forse non è necessario neanche cucinare piatti elaborati, basta vederli sfilare. Credo che si stia perdendo qualcosa per strada e tutto è grottescamente un po’ ridicolo.