Marghy Ferrara – Comportamento
Il mio angelo custode? L’ho mandato al diavolo.
Il mio angelo custode? L’ho mandato al diavolo.
Sono convinto che alcune attività e pratiche, politiche e sociali, delle organizzazioni cattoliche sono dannose e pericolose per la comunità intesa nel suo insieme, qui e dovunque.
L’indigente non è mai circondato da alcuno, anzi lo sfuggono tutti; di contro il benestante…
Non conosco le tecniche per farmi amare, ma so farmi odiare alla grande.
Tu non mi conoscevi quando ero agli inizi e non avevo idea di come sono davvero le persone.Quelle che hanno un potere assoluto su di te e che tu adori.Non avevo idea delle porcate in cui ti possono trascinare con le loro lusinghe.Dopo, non ti sentirai più quella di prima.Potrai far finta di niente, nascondere tutto sotto le assi del pavimento, ma è come il cuore rivelatore di Edgar Allan Poe, sempre presente.Non puoi parlarne con nessuno, nemmeno se ti tiene sveglio di notte.Non puoi dirlo nemmeno alla persona che ti è più cara, che hai quel cuore freddo e morto, nascosto sotto il pavimento e che è colpa tua se sta là sotto.
Vorrei ricaricare l’orologio dell’eternità per ritagliarmi addosso miniature di felicità. Riflessi di fanciullezza, infranti dal passare del tempo, solcano il mio vivere tra squarci di lacrime e rattoppi di serenità. Misterioso è il mio destino che mi spinge in un flusso di infinite emozioni, mi sballotta o mi culla verso un viaggio ignoto, unico e lascio dietro di me una trama sottile ma indelebile, di vissuto, tracce di un passaggio che a volte appare inesistente. Imbriglio fantasie e mi ubriaco di nulla per lasciarmi trasportare verso nuove dimensioni: il cuore accoglie, ma la mente rifiuta spiccioli d’immaginario. Un giorno dopo l’altro ho consumato tutti i miei passi, tracciando nuove forme, modellando l’avvenire, quando farò un viaggio dentro me stessa? Com’è precaria la felicità, lascio infiacchire la vita nel vuoto aspettando che la quiete della sera varchi soglie provvisorie allettanti di illusioni. Uno slancio vitale filtra i miei pensieri, memorie, sogni, rabbia fluiscono sotto i colpi della realtà. È il momento del ritorno alla base.
Ogni comportamento, anche il più apparentemente illogico, ha una sua intima razionalità, un suo “senso” interiore.