Marghy Ferrara – Comportamento
La calma non sarà mai nel mio DNA, nemmeno con un trapianto di geni.
La calma non sarà mai nel mio DNA, nemmeno con un trapianto di geni.
Siamo un branco di potenziali bestie che recitano un ruolo da umani.
Che grandissima cogliona che ero! Ero una di quelle persone che credeva e aveva fiducia…
Nulla che vive in questa terra si impegna per essere ciò che è. Il grande cetaceo che abita il mare, con imponenza e grazia va a meditare a mille metri negli abissi, il canguro lotta per la sopravvivenza attraverso la passione che sfodera nel suo salto, il serpente raggiunge ogni anfratto e appiglio con la flessibilità del corpo e dell’anima e l’aquila solca i cieli senza un fremito d’ali, anche sopra alle nuvole più alte, prima che finisca la terra. L’uomo è come tutti gli altri, deve imparare solo a credere nella sua naturale armonia e lasciare che essa lo guidi.
Non sopporto chi fa del qualunquismo una forma di vita, chi troppo spesso dice: “te l’avevo detto”, chi crede in Dio e poco in se stesso, chi “ama” per non restare solo, chi guarda in casa d’altri e non vede un palmo dal suo naso, chi fa la morale e non si guarda allo specchio, chi aspetta la notte per avere consigli e si alza ancora più depresso… non sopporto chi non sopporta, per questo sono in conflitto con me stesso.
Il peggior peccato contro i nostri simili non è l’odio, ma l’indifferenza: questa è l’essenza della disumanità.
Non confondere la cattiveria con la giustizia.