Marghy Ferrara – Comportamento
Tutti chef quando ci arroghiamo il diritto di possedere la nostra ricetta per la felicità.
Tutti chef quando ci arroghiamo il diritto di possedere la nostra ricetta per la felicità.
Confusione e cominciare a realizzare che è tutto reale. Scorrere e ripercorrere i miei pensieri, le mie idee e non riuscire a credere a una parola di comprensione. Il calore di mia madre è così dolce e sapere che deve lottare per una bestia mi fa entrare in uno stato di alienazione e apatia. Com’è ingiusta la vita con un angelo che sa volare. Ma anche se dentro so che non ci può essere gioia senza dolore, non riesco ad accettarlo, a capirlo e una rabbia forte che mangia il mio sangue cresce e cresce lasciandomi come una bambola di porcellana che nn deve cadere. Io son parte di lei e lei è parte di me e anche se non parla, il suo silenzio dice tanto e io vorrei darle più coraggio per un male che non si può spiegare ma si può combattere.
Quando passi per quella forte devi esserlo sempre. A volte indossi l’armatura del coraggio, ti vesti di sorrisi che nascondono lacrime di delusione, rabbia e soprattutto di dolore. Fingere di star bene, di farcela, solo perché non vuoi deludere chi vuoi bene a volte diventa davvero difficile da “gestire”. Non credere che chi è forte non crolla, anzi ha imparato a farlo così silenziosamente che nessuno vede i “cocci”.
Il silenzio, quando non è scelto, è pieno di echi sinistri, tracce di richiami falliti, di grida soffocate, di segnali di fumo che il vento ha disperso.
Adorna di genuina bellezza l’anima mia, ogni agire che procura amore.
Il dire nel commento non è altro che il frutto maturato dal riflesso di una teoria già preesistente.
Non illuderti di fare lo sgambetto a una come me, non sarò mai una pedina…