Marghy Ferrara – Comportamento
Nessuno può arrogarsi il diritto di condannare gli altri, ma chi si sente chiamato in causa inconsciamente, pur essendo innocente, si siede al banco degli imputati.
Nessuno può arrogarsi il diritto di condannare gli altri, ma chi si sente chiamato in causa inconsciamente, pur essendo innocente, si siede al banco degli imputati.
Cosa rimane oggi dell’individualità dell’uomo? Ben poco. Non siamo che minuscole rotelline di un unico, grande ingranaggio: non più individui, ma cittadini, elettori, consumatori, spettatori, ecco cosa siamo diventati. Un microscopico frammento di un qualcosa che non risponde alla nostra volontà, che non siamo noi a costruire e a controllare. Così l’uomo perde la sua forza e diventa prevedibile, manipolabile. Dobbiamo riaffermare la nostra individualità, perché è l’unica libertà concessaci.
Quanto tempo che sprechiamo pensando al passato, crediamo di poterlo riesumare e riviverlo, invece bisogna lasciarselo alle spalle, quando qualcosa finisce non potrà mai tornare come era prima, tutto si perde e possiamo riviverlo solo grazie ai ricordi, spesso li ritroviamo nel fondo di qualche bicchiere di troppo che ci ricorda veramente quello che siamo e che eravamo, forse sono gli unici momenti di sincerità misti a esagerazioni che ci portano al di fuori degli schemi di vita convenzionale che la gente normale segue senza porsi alcuna meta, ma camminando senza sapere dove rinasce il sole. Io preferisco percorrere strade alternative ghiaiate senza alcuna indicazione o nome, vado a casaccio prendendo strade più difficili che mi rendano sempre più forte e sicuro di me stesso, odio le scorciatoie.
Le persone che sbagliano, più che delle nostre critiche, hanno bisogno delle nostre preghiere!
Quando i pensieri parlano come gesso che stride su una lavagna, poi, ti accorgi di non aver scritto nulla. E graffiato troppo!
Noi tutti interpreti della commedia della nostra vita, bravi come siamo ad indossare una maschera per ogni atto.
Troppo facile cavalcare l’onda quando ce la troviamo servita su un piatto d’argento.