Marghy Ferrara – Comportamento
Quando mi guardo allo specchio voglio essere orgogliosa di quel che vedo, pregi e fragilità, mai vergognarmi o abbassare lo sguardo dinanzi al riflesso che vedo di me.
Quando mi guardo allo specchio voglio essere orgogliosa di quel che vedo, pregi e fragilità, mai vergognarmi o abbassare lo sguardo dinanzi al riflesso che vedo di me.
C’è gente che dice di fidarsi e poi non smette di cercare appigli per accusarti…
Fragili, impacciati, testardi e forse mai del tutto pronti. Ci appoggiamo pur di resistere. Ci aggrappiamo alle prime ali che sembrano volerci salvare. Tremiamo ma restiamo, piangiamo e soffriamo ma sopravviviamo. Siamo esseri umani e forse sì, siamo perfetti così.
La natura polimorfa e camaleontica dei social network sostituisce oramai quasi tutto. Non serve andare in chiesa per pregare: lì sfilano santi e cristi a tutte le ore. Non serve neanche appartarsi intimamente per amoreggiare, anche se si convive nella stessa casa: va di moda l’esibizione virtuale. Forse non è necessario neanche cucinare piatti elaborati, basta vederli sfilare. Credo che si stia perdendo qualcosa per strada e tutto è grottescamente un po’ ridicolo.
Il pessimista finisce per incrociare le braccia.
Non è un concetto di essere superiori ma di essere ignoranti della propria situazione.
Sono fatta così, barcollo, piango, crollo, cado, ma poi con un sorriso e un vaffanculo sempre pronto, mi rialzo! Mi rialzo sempre! Io non mollo mai!