Marghy Ferrara – Comportamento
Un giorno ti chiederai come hai potuto perdermi. Allora ti darò uno specchio e vedrai che dai tuoi occhi non sono mai uscita. Sei tu che hai preferito chiuderli per non vedermi.
Un giorno ti chiederai come hai potuto perdermi. Allora ti darò uno specchio e vedrai che dai tuoi occhi non sono mai uscita. Sei tu che hai preferito chiuderli per non vedermi.
Sono nata caparbia, abituata a prendermi ciò che voglio, sempre! Ho pazienza da vendere, ci tento e ci ritento fino in fondo nelle cose alle quali credo, ma riesco a capire quando il gioco non vale più l’attesa; arrivare a gettare la spugna per una con un carattere come il mio il cui termine impossibile non esiste nel vocabolario, vuol dire che sono arrivata proprio al limite.
Sono una donna pratica, non fredda. Non amo le smancerie e non sono tutta miele,…
Aspettare? Chi e che cosa? Se mi vuoi dovresti già essere qui.
Mi hanno proprio scelto bene i miei vizi: si sono tolti ogni capriccio lasciando a…
Hai un potere soprannaturale: mi fai girare le palle.
Cosa rimane oggi dell’individualità dell’uomo? Ben poco. Non siamo che minuscole rotelline di un unico, grande ingranaggio: non più individui, ma cittadini, elettori, consumatori, spettatori, ecco cosa siamo diventati. Un microscopico frammento di un qualcosa che non risponde alla nostra volontà, che non siamo noi a costruire e a controllare. Così l’uomo perde la sua forza e diventa prevedibile, manipolabile. Dobbiamo riaffermare la nostra individualità, perché è l’unica libertà concessaci.