Marghy Ferrara – Comportamento
Non fatevi abbindolare dai gesti e dalle parole di quelli che si spacciano per esseri umani perché, senza ombra di dubbio, di umano in fondo hanno solo le sembianze.
Non fatevi abbindolare dai gesti e dalle parole di quelli che si spacciano per esseri umani perché, senza ombra di dubbio, di umano in fondo hanno solo le sembianze.
C’è chi ha sete di conoscenza, e poi c’è chi, come me, è assetata di dimenticanza.
Ottima cosa è chiarire subito il malinteso.
Dimentica i sogni distrutti, i sorrisi negati e le lacrime del passato. Stringi in mano il tuo tempo. Il bene che meriti non è nei tuoi ricordi brutti, ma nel presente che costruirai giorno dopo giorno.
Gli uomini invidiosi dal fiuto più sottile cercano di non conoscere con maggior precisione il loro rivale per potersi sentire superiori a lui.
Ciò che c’è di più pericoloso nella violenza, è la razionalità. Certo, la violenza è terribile in se stessa. Ma la violenza trova ancoraggio profondo nella forma di razionalità che noi utilizziamo. È stato detto che se noi vivessimo in un mondo dominato dalla ragione, non ci sarebbe violenza. Ma ciò è assolutamente errato. Tra violenza e razionalità non c’è incompatibilità. Non intendo fare un processo alla ragione, ma determinare la natura di questa razionalità che è così compatibile con la violenza.
Forse “ingiustizia” o “giustizia” sono concetti relativi. Giustizia è quello che fa guadagnare qualcosa, anche se la toglie ad altri, e da un punto di vista di chi compie le azioni, legittimate e autorevoli per la sua parte, in effetti è giusto. Il bene assoluto non ha nessun potere, in nessuna cosa, ma il bene relativo, sì, ed è quello che forse giustifica. Il bene relativo in fondo è divino, e il Giudice supremo che ha il potere supremo compie anche il male per ottenere il bene, il suo bene, che dipende dai punti di vista. Non è giusto, ma così è, e la dittatura celeste ha sempre, sempre giustificazioni, soprattutto quando non ne ha nessuna. L’autorità non si può contestare quando sbaglia, perché ha effettivamente ragione, nel suo bene relativo.